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Scegliere il cavalletto per videocamera

Di fondamentale importanza, quando ci si approccia alla realizzazione di riprese video, è l’uso del treppiede. Ne esistono di vari tipi, andiamo qui ad analizzare alcuni aspetti da tenere in considerazione nella scelta del cavalletto per videocamera.

Il classico errore che fanno molti videoamatori è infatti quello di prendere la videocamera e girare un po’ a caso in base a ciò che succede davanti a sé.
Il risultato è che oltre a far venire il mal di testa, il video risulterà noioso già dopo i primi 10 secondi di visione.

Per evitare ciò vanno presi in considerazione alcune regole base del linguaggio audiovisivo e alcuni accorgimenti tecnici. Uno di questi, salvo particolare scelta registica (che al momento sconsiglio), è dare una certa stabilità all’immagine, usando il cavalletto.

Quale treppiede

E’ anche importante però che il cavalletto sia di una qualità decente, altrimenti si rischia di rendere inutile l’uso stesso del cavalletto, evitare quindi i cavalletti da “turista” e considerare esclusivamente prodotti che abbiano delle caratteristiche professionali.

In primo luogo, un treppiede professionale non è formato da un corpo unico (come avviene per i cavalletti da “turista”) ma è formato da due elementi fondamentali, le gambe e la testa.

La testa può essere fotografica o video

La testa video

Ciò che a noi interessa è ovviamente la testa video. La differenza è data dalla possibilità di realizzare panoramiche orizzontali e verticali agevolmente, nonché la possibilità bloccare e sbloccare agevolmente entrambi i movimenti per mantenere l’inquadratura stabile.

Si riconosce grazie alla presenza della leva con l’impugnatura. La prerogativa è l’estrema fluidità data dalla frizione, meglio se regolabile. Come l’esempio che vedete di seguito

La stabilità

Sia per quanto riguarda le gambe che la testa, è necessario trovare il giusto compromesso fra il peso e la stabilità. Un treppiede di peso e dimensioni ridotte sarà sicuramente più agevole da portare in giro ma ne risentirà in stabilità, ovviamente tutto dipende anche dal peso della camera che viene montata sopra.

Una cosa da tenere in considerazione per le gambe è che la sua estensibilità in altezza, non vada ad influire negativamente sulla stabilità.

La messa in bolla

Un elemento importante è la bolla, generalmente posta sulla testa, è fondamentale per effettuare riprese dritte adattandosi al terreno.

Su questo tema bisogna un attimo tornare al discorso della testa. Va infatti fatto un distinguo relativo all’attacco fra testa e gambe. Nei modelli più economici questo è basato sul classico attacco a vite 3/8.

La soluzione migliore è invece l’attacco a sfera, perché permette di mettere in bolla agendo direttamente sulla regolazione della testa, senza toccare le gambe. Come l’esempio seguente.

Ovviamente in questo caso è necessario che le gambe siano compatibili con la testa acquistata.

Non è un aspetto di fondamentale importanza, ma sicuramente velocizza le operazioni di messa a punto dell’inquadratura.

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