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Creare video di qualità: L’uso corretto della luce

Tra i vari elementi che incidono sulla resa fotografica dell’immagine, la luce è sicuramente uno degli aspetti fondamentali per creare video di qualità. Il tema è molto complesso e richiede sicuramente un grosso approfondimento. Qui vediamo alcuni concetti e alcuni consigli per realizzare delle buone riprese video.

Il tipo di luce

La prima distinzione da fare è tra luce diretta e luce diffusa. Sebbene la luce diretta sia più espressiva e permette un maggiore uso artistico della luce, è anche di difficile gestione. Occorre possedere buone competenze di direzione della fotografia per gestire correttamente ombre, riflessi, ecc. utilizzando diversi corpi illuminanti di differente potenza, colore e tipologia.

Se sei alle prime armi, per illuminare correttamente una scena è consigliabile giocare esclusivamente con una luce diffusa, che illumini correttamente il soggetto senza particolari ombre. Senza sovraesposizioni (scene troppo illuminate da risultare bruciate) o sottoesposizioni (scene scarsamente illuminate da risultare buie).

Girare in interni

Per realizzare riprese in interni, la cosa più semplice è dotarsi di almeno 3 soft light a LED dalla potenza regolabile, che generano una luce diffusa, da utilizzare in caso di ambienti scarsamente illuminati. Sono dotati di filtro diffusore, per ottenere appunto una luce diffusa anziché diretta, e dell’apposito filtro colore per modificare la temperatura. Meglio optare per illuminatori da almeno 480 bulbi, dimmerabili, in modo da potersi adattare a più ambientazioni medio-piccole (all’interno di una stanza) o comunque con soggetti ravvicinati, ancorché in ambienti più ampi.

Per dimensioni o distanze più ampie sono necessari illuminatori di potenza maggiore, di livello cinematografico.

Il modo più semplice per avere un buon risultato è utilizzare il classico schema di illuminazione a 3 punti. Lo schema base prevede di usare 2 punti luce per illuminare il soggetto su entrambi i lati, mentre la terza va usata in leggero controluce (avendo cura di non far comparire la luce nell’inquadratura). Posizionare le due luci a 45° rispetto al soggetto e dall’alto, una delle luci va considerata come luce principale (key light) che serve a dare l’illuminazione desiderata. La seconda è una luce di riempimento (fill light), che serve a contrastare le ombre create dalla luce principale. La luce di riempimento deve contrastare le ombre, non crearne di altre, va quindi regolata la potenza a tale scopo.  Il controluce serve a dare maggiore tridimensionalità al soggetto. In certi casi può essere utile anche una quarta luce per illuminare lo sfondo.

schema di illuminazione a tre punti

Girare in esterni

Girando in esterna, il tipo di luce dipende principalmente dalle condizioni atmosferiche. In una giornata dal cielo coperto, o una giornata serena con un alto tasso di umidità o foschia, la luce risulterà più diffusa, senza ombre o con ombre meno marcate. Una giornata serena darà una luce più diretta. Per regolare le ombre è bene usare un pannello riflettente tipo Lastolite. Anche in esterna bisogna considerare la qualità cromatica della luce, gestendo correttamente la temperatura colore.

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