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Hero: i video virali per aumentare la visibilità

Ciò che comunemente chiamiamo video virali, nello schema strategico di Youtube sono chiamati Hygiene video. Rappresentano la punta della piramide e sono pensati per attrarre nuovo pubblico creando brand awarnes, dando cioè visibilità al marchio.

Occorre innanzitutto sfatare un mito: la viralità non esiste!

O meglio, va considerata come un punto di arrivo, come un obiettivo, ma non come un punto di partenza. E’ un risultato auspicabile per il tuo video o il tuo contenuto, ma non esistono regole o formule magiche per raggiungerlo. La viralità è infatti il frutto del livello di engagement che il tuo video sarà in grado di generare, quanto più il video sarà condiviso, tanto più avrà possibilità di diventare virale.

Esistono però degli accorgimenti che aumentano le probabilità di rendere il tuo prodotto virale

Caratteristiche più comuni dei video virali

  • Storytelling: il racconto è fondamentale, deve essere ben sviluppato e articolato, sia pure in breve tempo. Deve incuriosire, e tenere lo spettatore incollato allo schermo per tutta la durata del video
  • Emozione: di fondamentale importanza, per ottenere viralità è il coinvolgimento dello spettatore. Uno spettatore emozionato sarà più intenzionato a condividere il video. Tenerezza, rabbia, gioia, tristezza, impressione, sono tutte emozioni che tendiamo a voler condividere con altri. E’ infatti la condivisione il passo fondamentale della viralità, più che la visualizzazione in sè.
  • Sorpresa: anche questo è un effetto che porta a condividere il contenuto. Una fatto insolito, che sorprende, porta l’utente a volerlo condividere con altri.
  • Inizio col botto: Il livello medio di attenzione di un contenuto online è di 8 secondi, passati i quali, se non si è catturata l’attenzione dell’utente, difficilmente continuerà a fruire del contenuto proposto. E’ quindi necessario condensare almeno un assaggio degli elementi precedenti nei primi 8 secondi.
  • Attualità: un contenuto legato a ciò di cui si parla nel momento in cui viene pubblicato, permette di sfruttare quell’onda lunga che può rendere il tuo contenuto più popolare. Si tratta della tecnica che i marketer chiamano newsjacking.

La Produzione di un video Hero

Nonostante i casi di video low budget che hanno raggiunto una portata virale, è bene essere al corrente che nella maggior parte dei casi, la produzione di questi video richiede un investimento ingente. Vanno infatti considerati:

  • I costi di ideazione e scrittura: attività che richiede in primis una fase di analisi, per comprendere su quali contenuti puntare, per passare po allo sviluppo creativo vero e proprio. Sono attività tendenzialmente svolte da un agenzia, a meno che non si disponga già internamente delle competenze adeguate
  • Costi di produzione e post-produzione: la qualità del prodotto è fondamentale, è quindi necessaria una struttura produttiva di tipo cinematografico, sono quindi necessari attori/attrici, una buona regia, una buona cura della fotografia (l’uso corretto della luce è sempre la parte più difficile), un montaggio di qualità (ormai quasi tutti sanno o possono imparare ad usare un software di montaggio video, ma diverso è saper realizzare un montaggio professionale), la color correction e color grading, se necessario il compositing grafico.

Ormai sono sempre di più diffuse le realtà che tendono a fondere l’agenzia creativa e la casa di produzione in un corpo unico, al fine di prestare un servizio completo che sicuramente abbatte un minimo i costi.

La distribuzione di un video Hero

A ciò vanno aggiunti i costi di distribuzione. Ciò che può concretamente rendere virale un contenuto è infatti la sua strategia distributiva.

In questo ovviamente entrano in gioco i Social Media, YouTube e altre forme di distribuzione online, ma anche tutto ciò ha un costo. Pubblicare un video sulle piattaforma non basta, è necessario spingere la sua divulgazione con inserzioni a pagamento, con varie forme di Digital PR attraverso i social o entrando in rapporto con blog, influencer e riviste di settore. Sono tutte attività che implicano comunque costi di agenzia, a meno che non si abbiano le competenze internamente.

La viralità è un processo, non un prodotto

Come puoi vedere, la viralità non è il frutto di un prodotto, ma di un processo. Pertanto stai alla larga da chi ti propone la produzione di un video virale. Cerca piuttosto di capire quanto, chi ti fa la proposta, sia a conoscenza del processo, quanto sia in grado di governarlo e quanto sia in grado di utilizzare correttamente il budget a disposizione. Fatti fare un prospetto dettagliato sui costi e sulle voci di budget. Quanti soldi saranno destinati a quali operazioni. Più sarà dettagliato, più avrai modo di comprendere la qualità della proposta.

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